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Scambiamo quattro chiacchiere con Valentina Napoli, autrice di splendide canzoni al confine tra folk e deliziose melodie pop, nuova promessa dalla giovane etichetta musicale fooltribe. |
Quando hai deciso di iniziare a comporre canzoni? Beh è sempre stata una necessità molto forte...fin da quando mi ricordo ho sempre voluto suonare e scrivere canzoni. E' uno strumento così immediato...vedi qualcosa, ci associ una musica, ed hai creato uno strumento per far sentire a tutti quello che hai sentito tu in quel momento, e può essere riprodotto in miliardi di momenti diversi, ed ognuno può aggiungerci altri significati. Il mio unico rimpianto in questo senso è di non aver iniziato prima. Purtroppo forse mi mancava spazio.
Di cosa parlano? Delle cose che mi succedono, di quelle che non succedono, di quelle che vorrei succedessero, di quelle che vorrei non succedessero mai, di quelle che avrei voluto che succedessero, e di cose successe ad altri. I tuoi testi sono scritti in inglese, pensi che arriverai mai a scrivere in italiano? Vorrei saper scrivere in tutte le lingue, cose che potrebbero suonare alle orecchie di tutti. Nel frattempo scrivo in inglese. Hai pubblicato uno split con i "black candy" per la fooltribe, ci racconti com'è nata questa collaborazione? Ho conosciuto le ragazze delle black candy, mi hanno chiesto se potevamo fare uno split insieme, tizio (della fooltribe) ha detto ok e ci siamo trovati a registrare in un casolare della campagna emiliana. davanti alla sala di registrazione c'era un gigantesco ammasso di merda, la montagna di merda più grande che io abbia mai visto: non riuscivo a smettere di guardarla, ma soprattutto non riuscivo a fare finta che non ci fosse. le registrazioni sono andate bene, ci siamo fatti un sacco di risate. Hai fatto diversi concerti per promuovere la tua musica, qual è stato quello che ricordi con maggior piacere? Me ne vengono in mente un po': l'ultimo musica nelle valli nel 2004, con le coco rosie due giorni dopo a Torino, al Covo a Bologna e poi con the Evens di Ian MacKaye e Amy Farina qualche tempo fa, anche se io in quell'occasione potevo fare meglio. E quello più triste? Mi viene in mente un concerto a Forlì in cui ho saputo un'ora prima di suonare che non c'era il palco ma soprattutto non c'era alcuna forma di impianto, quindi mi sono ridotta a cantare come se fossi a casa mia in mezzo ai tavoli di una taverna, con lo stesso volume voglio dire, e dopo cinque minuti nessuno ovviamente mi ascoltava più, io determinata ad andare avanti,ad un certo punto non riuscivo più a sentirmi, ho dovuto smettere, con la voglia di scavarmi una fossa a mani nude fuori dal locale. Oppure un'altra volta, in un centro sociale a Padova, mentre suonavo due cani si sono accoppiati davati a me, lì sotto al palco. Non so come ho fatto ad andare avanti, infatti credo di essermi fermata ed aver riso. L'impianto non andava, insomma la classica serata no. Quando sono scesa dal palco uno dei ragazzi che suonavano dopo di me mi disse: "Io ti rispetto." Significava che avevo fatto schifo. Qual è il posto più strano dove ti è capitato di suonare? Una volta in una torre a Camposanto di Modena, un gran bel concerto, tra l'altro avevo appena conosciuto il mio ragazzo. Un'altra volta in una chiesa sconsacrata, una specie di rifugio degli scout, a gambe incrociate sull'altare.
Che musica ascolti ultimamente? Ho paura a rispondere a questa domanda. Mars Volta, Johnny Cash, Maria Callas, Broken Social Scene, Smackdown, Nina Simone, Billie Holiday, Os Mutantes. Hai in programma concerti? Non ho suonato per un po' ed ora vorrei ricominciare, ma non so dirti niente di preciso. Con quale artista (anche famoso) ti piacerebbe collaborare? Potrei farti una lunga lista, ma la terrò per me. Però ti dico che nell'immediato, vorrei fare un pezzo con Jukka Reverberi dei Giardini di Mirò. Ssh! E' un segreto! In quale epoca storica/musicale ti sarebbe piaciuto vivere come musicista? Nel Medioevo, per fare il menestrello girovago, vedere come era la vita e la musica di quel tempo. E poi nella New York degli anni '80, ed ora. Io penso che questo sia un buon momento, al contrario di quello che pensa tanta gente. Quando arriverà questo benedetto primo disco? Primo disco? E chi ha parlato del primo disco? Io non ne so niente. Ci consigli qualche film… "Walk the line" (uscito ora in dvd), "Una giornata particolare" con Sofia e Marcello, "Il partigiano Johnny" con Stefano Dionisi, "Me and you and everyone we know"-la protagonista è anche la regista, -"Breakfast at Tyffany's".
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